Circonferenze corporee

Circonferenze corporee: perché sono utili

Le circonferenze corporee sono una metodica utilizzabile nell’ambito della composizione corporea perché ci permettono di estrapolare dati utili. È una metodica che ha diversi vantaggi:

- costo pari a zero (è sufficiente un metro da sarto)

- velocità di esecuzione (sono 6 misurazioni standard, eseguibili in pochi minuti)

- semplicità di esecuzione (basta seguire le indicazioni qui sotto).

Le circonferenze corporee ci permettono di avere dati utili perché, soprattutto se abbinate alla plicometria, danno delle informazioni utili sull’andamento della massa magra e massa grassa nel tempo. In mancanza di una Bioimpedenzometria permettono di orientarci per valutare l’andamento della composizione corporea del soggetto nel tempo.

Come prendere le circonferenze corporee?

Le circonferenze del corpo si prendono su 6 punti:

  1. Braccio
  2. Torace
  3. Vita
  4. Fianchi 
  5. Coscia
  6. Polpaccio

Nel prendere le circonferenze corporee è importante trovare uno standard di misurazione (postura eretta, punto di repere, ultimo pasto mangiato…),con il tempo diventerete abili nel prendere i vostri riferimenti in maniera rapida.

1. Circonferenza braccio

Su alcuni testi è suggerito di prendere la misura con il braccio abdotto a 90° (gomito all’altezza della spalla, per intenderci) ma il nostro consiglio è di tenere il braccio lungo il fianco. Questo perché vi capiterà di dover valutare soggetti anziani e, in caso di dolori alla spalla e impossibilità di sollevare lateralmente il braccio, avere uno standard di misurazione col braccio lungo il fianco vi toglierà parecchie castagne dal fuoco

Trovate un punto di repere comodo (in genere a metà strada tra l’acromion e la piega del gomito) segnate il punto e misurate.

2. Circonferenza del petto

La circonferenza del petto si misura in piedi circa un dito sopra i capezzoli nell’uomo e sotto al seno nelle donne. Anche qui è importante uno standard di misurazione, ricordatevi di prenderla sempre o in massima inspirazione o in massima espirazione perché, in questo caso, possono esserci differenze importanti.

3. Circonferenza vita

La circonferenza della vita si misura in piedi, con l’addome rilassato (prestateci attenzione perché anche qui ci sono differenze importanti!) e con le braccia lungo i fianchi. Si misura la circonferenza più stretta, in genere due dita sopra l’ombelico. Anche qui il consiglio è di trovare uno standard di valutazione, le due dita (che si intendono del vostro paziente!) sono uno standard pratico e veloce

La circonferenza della vita ci dà delle indicazioni sul grasso addominale, un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (argomento a cui abbiamo dedicato un’intera lezione del webinar). In genere dovrebbe essere inferiore ai 102cm nell’uomo e agli 88cm nelle donne.

4. Circonferenza fianchi

La circonferenza dei fianchi si misura in piedi nel punto della massima sporgenza glutea. Il rapporto tra circonferenza della vita e circonferenza dei fianchi (definito rapporto VITA/FIANCHI)   è un interessante indice predittivo di malattie cardiovascolari perché il grasso localizzato in queste due zone ha importanti ricadute metaboliche sull’organismo

Il grasso localizzato tra la vita e fianchi indica se il soggetto ha un morfotipo ginoide (a “pera”),androide (“a mela”) o misto (vedi immagine qui sotto).

5. Circonferenza coscia

La circonferenza della coscia si prende con il soggetto in piedi e misurato all’incirca a metà coscia (indicativamente a metà tra trocantere e piega del ginocchio). Anche qui è fondamentale uno standard di misurazione, trovate dei punti di facile reperibilità e mantenete sempre quelli.

6. Circonferenza polpaccio

Anche la circonferenza del polpaccio viene misurata con il soggetto in piedi prendendo la misurazione nel punto di massima circonferenza. Questo è un consiglio prezioso perché troverete soggetti (in genere runner) con muscoli del polpaccio (gemelli) molto corti e tendini molto lunghi (i runner hanno bisogno di molto recupero dell’energia elastica). Prendendo la circonferenza a metà tibia (come consigliato da molti) rischiate di essere a valle del muscolo mentre prendendo un repere sul punto di massima sporgenza avrete uno standard più attendibile.

Circonferenze corporee: errori da evitare

- Utilizzare un metro non elastico (sarà banale ma prestateci attenzione!)

- Misurare 2/3 volte la stessa circonferenza corporea e fare la media (per limitare l’errore)

- Effettuate le misurazioni sempre sullo stesso lato del corpo

- Prestate attenzione a misurare con il metro parallelo al terreno (tenendolo in obliquo le circonferenza cambiano)

- Non stringere troppo né tenere il metro troppo allentato (anche qui la vostra esperienza sarà fondamentale).

- Le circonferenze corporee vanno prese sempre nello stesso punto di repere (di nuovo, l’esperienza la farà da padrona)

Bibliografia

S. Rocco - "Composizione corporea" - Alea (2000)

Cao, Qinqin BS; Yu, Shui BS; Xiong, Wenji PhD; Li, Yuewei PhD; Li, Huimin BS; Li, Jinwei PhD; Li, Feng PhD - "Waist-hip ratio as a predictor of myocardial infarction risk - A systematic review and meta-analysis" - Medicine (2018)

G. Pelizza - "Composizione corporea - dalla fisiologia alla pratica" - 2018