Massa muscolare, perché è importante

Il muscolo è un tessuto a cui è stata dedicata grande attenzione nel mondo della composizione corporea perché, se stimolata correttamente, può aumentare di molto il suo volume e le sue funzionalità metaboliche. Se fino a qualche decennio fa la motivazione era puramente estetica, negli ultimi 20 anni si è scoperta la sua funzione nel contesto Neuro Immuno Endocrino.

L’attenzione verso il muscolo è cresciuta in maniera esponenziale dai primi anni Duemila, quando si sono moltiplicati gli studi sulla Psico Neuro Endocrino Immunologia. Principalmente il muscolo ha tre macro funzioni:

1) fornisce sostegno, movimento e forza
2) stocca acqua e glicogeno e risulta essere una potenziale riserva di energia
3) produce citochine (in questo caso definite miochine) antinfiammatorie

Vediamo di approfondire queste funzionalità muscolari.

1) La capacità contrattile della muscolatura è quella che permette di generare movimento e la forza, e questo risulta essere fondamentale soprattutto nell’età adulta e anziana quando la spinta ormonale (molto forte in età adolescenziale) inizia a venire meno. La perdita di tessuto muscolare è chiamata “sarcopenia” (dal greco “perdita di carne”) e negli ultimi decenni sta venendo alla ribalta come fenomeno sanitario per via della forte correlazione tra quantità di tessuto muscolare e aspettative di vita (J.J. Moon et al. – 2010). Sempre più spesso si parla di Skeletal Mass Index cioè del rapporto tra kg di massa muscolare e kg di peso corporeo secondo la formula SMI = (kg muscolo : kg peso corporeo) x 100. SMI > 33 per l’uomo e SMI > 24 per la donna sono considerati ottimali per un buono stato di salute. Ma ancora più importante è la correlazione tra la perdita di massa muscolare e la conseguente perdita di forza (chiamata “dinapenia”). Si calcola che ogni punto percentuale di massa muscolare persa porti alla perdita di un 4% di forza muscolare. Nell’età anziana, quando la perdita di muscolatura è fisiologico, questo può avere ripercussioni sulla fiducia in sé stessi, nella capacità di affrontare la giornata e, quindi, sulle capacità relazionali e psicologiche dei soggetti.

2) nell’ambito della composizione corporea la muscolatura va vista anche come una potenziale fonte di energia in quanto, nei processi di gluconeogenesi, è una delle strutture maggiormente mobilitate dall’azione catabolica del cortisolo. Secondo un articolo sul Journal of Internal Medicine (Straub 2010) l’intera massa muscolare di un uomo medio sarebbe in grado di generare fino a 11.000 kcal, diventando, dopo il tessuto adiposo, la seconda maggior riserva energetica dell’organismo. Cervello, sistema immunitario e muscolo vengono definiti “Big Three”, perché grazie alla gluconeogenesi, il muscolo diventa la moneta di scambio con la quale sopperire all’aumentata richiesta energetica dei due “selfish” (cervello e sistema immunitario). Il tessuto muscolare può contenere circa 12g-15g di glicogeno per kg e ogni grammo di glicogeno trattiene circa 2,7 grammi di acqua. Questo fa sì che il muscolo sia formato al 72%-74% da acqua che lo rende uno dei tessuti più idratati del corpo e quindi, in un uomo medio, circa 15 litri di acqua sono trattenuti grazie al tessuto muscolare.

3) Lo sviluppo della Psico Neuro Endocrino Immunologia ha posto in risalto l’attività del muscolo come produttore di citochine cioè molecole in grado di modulare la risposta a vari stimoli, soprattutto quelli infiammatori. In particolare sono state individuate alcune sostenze prodotte dal muscolo:

 - IL6: è una miochina ad azione antinfiammatoria che promuove l’ossidazione dei grassi compreso quello intramuscolare, stimola le citochine IL1ra e IL10 e blocca il TNFα (Tumor Necrosis Factor α),una molecola coinvolta nella proliferazione tumorale

 - IL1ra: ad azione antinfiammatoria, viene stimolata dall’IL6

 - IL10: antinfiammatoria, anch’essa stimolata dall’IL6

 - IL15: mobilita gli acidi grassi dal tessuto adiposo e stimola la mineralizzazione ossea

 - irisina: un ormone prodotto dai muscoli durante l’attività. Nel muscolo scheletrico l’irisina induce un aumento del numero e dell’efficacia dei mitocondri mentre nel tessuto adiposo stimola la conversione da adipociti bianchi a bruni.

Ricapitolando, in caso di stress cronico l’organismo induce la produzione di sostanze (PCr, TNFα e IL6) che se prodotte in modo cronico hanno effetti proinfiammatori. Invece, un incremento della massa muscolare porta ad un aumento del numero delle sue cellule e a una maggiore capacità di produrre miochine, quindi una maggiore protezione verso gli stati infiammatori. Inoltre, più muscolatura significa anche la possibilità di stoccare maggiori quantità di glicogeno e acqua avendo maggiori riserve a disposizione da giocare in caso di stress cronico e una maggiore capacità nell’affrontare la quotidianità.

 

J.J. Moon, S. Park, S.M. Ryu, C. Park - “New Skeletal Muscle Mass Index in Diagnosis of Sarcopenia” – J. Bone Metab (2018)

R. Straub, M. Cutolo, F. Buttgereit, G. Pongratz - “Energy regulation and neuroendocrine-immune control in chronic inflammatory diseases” – J. Intern Medicine (2010)

T.D. Law, L.A. Clark, B.C. Clark – “Resistance Exercise to Prevent and Manage Sarcopenia and Dynapenia” - Annu Rev Gerontol Geriatr. (2016)

R. Straub – “The Origin of Chronic Inflammatory Systemic Diseases and their Sequelae”- Elsevier (2015)